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Parole

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[foto dal web]

Quante sono le parole? tante vero?
Così tante che ci si perde.
Eppure nessuna sa scolpire il nostro volto interiore.
Ecco, solo il silenzio potrà.

…E per chi avrà il coraggio
rimmarrà solo uno specchio muto ….

DontGiveUp

bataclan

“Tanto lavoro da fare”
…paura…
“Vorrei piangere”
…sgomento…
“Vorrei non essere chi sono”
…rabbia…
“Con un solo gesto vorrei cancellare tutto, non così, non così, non così”
…vigliacchi…
“Sì, ho sentito una donna urlare: ils sont des lâches
…sangue…
“E ho sentito gli spari e le esplosioni”
…libertà…
“E’ il mio compito, sono dovuta venire per tutti loro. Per portarli di là.”
…Noi…
“Ma non ce la faccio a guardarli negli occhi!”
…Noi…
“Continuate a vivere, continuate a sorridere, continuate a cantare. Nulla andrà sprecato.”
…Noi…

Do Not Stand At My Grave And Weep

Come per caso ho trovato questa poesia. Così ho pensato di condividerla con chi ha voglia di passare dal mio blog.

Do not stand at my grave and weep
I am not there. I do not sleep.
I am a thousand winds that blow.
I am the diamond glints on snow.
I am the sunlight on ripened grain.
I am the gentle autumn rain.
When you awaken in the morning’s hush
I am the swift uplifting rush
Of quiet birds in circled flight.
I am the soft stars that shine at night.
Do not stand at my grave and cry;
I am not there. I did not die.

Mary Elizabeth Frye

 

Due file

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[Immagine dal Web]

E tu sorridi. Beffardamente sorridi. Lo sai che arriverà la Notte e senza dire parola separerà i giusti dagli altri. Ne farà due file. Ed in silenzio – giusto qualche mugugno al massimo – tutti si metteranno in cammino verso la nuova alba.
Buonanotte.

 

Er giorno der giudizzio

Quattro angioloni co le tromme in bocca
Se metteranno uno pe cantone
A ssonà: poi co ttanto de vocione
Cominceranno a dì: “Fora a chi ttocca”

Allora vierà su una filastrocca
De schertri da la terra a ppecorone,
Pe ripijà ffigura de perzone
Come purcini attorno de la biocca.

E sta biocca sarà Dio benedetto,
Che ne farà du’ parte, bianca, e nera:
Una pe annà in cantina, una sur tetto.

All’urtimo uscirà ‘na sonajera
D’angioli, e, come si ss’annassi a letto,
Smorzeranno li lumi, e bona sera.

Giuseppe Gioachino Belli

Cavalcheremo l’aria

E se con le mie mani posso costruire il futuro
Sono fortunato
Se lungo la mia strada posso scorgere
Un nuovo bivio che Fratello Destino lascia cadere
Leggendo il suo Libro
Sono fortunato
E se anche solo una volta
Posso sentire quella mano sulla mia spalla
Quella mano che mi guida
E so assecondarla
Sono fortunato
Il futuro corre veloce
Come una macchina lanciata verso il buio
C’è un precipizio al fondo ed una nuova luce
Cavalcheremo l’aria nell’ignoto

 

POTF – Daze

Rolling down the freeway, master to the speed of light,
Screaming up in the air, bursting through the night
No rest, I’ve stayed here too long, It’s time to move on

Reality’s a three way, a scenery defined
By tomorrow dubbed a mystery and the past just blurry lines
If there’s ever been injustice in my name, I bow unto blame

And you can give me everything I need this way
We’ll be loving till the first light of the day

Set the world on fire with bittersweet desire
To chase away the night, let the whole world burn
Set the world on fire for bliss in sweet denial, oblivion and peace
Will you let me burn?

Drifting like a cast off, the shadows got it good
With constant companions, would that I could
Further afield my nemesis on stilts is gaining on me

So I crawl across the state line, to another state of being
Holding on for dear life to the better days I’ve seen
Long for the comfort of your loving arms, your passions, your charms

And you can give me everything I need this way…

Set the world on fire…

Did you ever feel your love eclipsing the sun
I give you the reason I’m still on the run
Disappear in the heavy glare of neon

Set the world on fire…

Ascoltando una canzone

Vita scivola. Sempre uguale. Sempre diversa.
Spera. Spara. Non contare non mollare.
Tutto è nelle tue mani ma fratello Destino si metterà in mezzo e giocherà le sue carte.
Né ostile né favorevole.
Troppo forte per sottovalutarlo.
Troppo vacuo per lasciarsi sopraffare.
Le tue scelte. I bivi che scegli.
Non potrai tornare indietro. Non avrai tempo per pesare due volte.
Ed ora senti il vento soffiare dietro il tuo orecchio.
Le foglie secche si arrotolano su se stesse nell’angolo del cortile.
Ti volti ed è troppo tardi.
Un passo, un altro ancora.
Non raggiungerai mai la meta lo sai.
Ma è per questo che combatti. Che lotti.
Perché anche nell’ultimo respiro i tuoi occhi sapranno guardare oltre l’orizzonte.

 

 
Love Will Come to You
Hey, what’s going on? Whatcha doin’ here?
Is there something wrong tonight?
Do you remember who I chose to be?
My best friend in this life
Life doesn’t run a clear course
It flows through from within
It’s supposed to take you places and leave markings on your skin

And those marks are just a sign of something true
you witnessed in your time
Of something new, like the start of something fine

Like morning dew love will come again to you
Like morning dew
Morning dew

Hey, can you tell me who you are?
The colour of your dawn
When the gates are open from last night’s revelry on the lawn
And when the sounds of laughter still echo in your dreams
The smoke screen disappears and nothing is what it seems

And your tears have been worthwhile
They got you through to a different place and time where all is new
To the start of something fine

Like morning dew your love will come again to you
Like morning dew

Love is there when you open the door
and you step off the trail you knew before
Through the streets and the houses of gods you roam
and on their altars you lay your heart of stone

Till all laughter is claws on your skin
and your moments of clarity scream the hell within
When you fade like a rose in the gloom love waits outside your room

Like morning dew your love will come again to you
Morning dew
 

Martha Medeiros – Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

GIUDA

Come lama ricurva
allo specchio trafigge
Il moto cerebrale
ripete la scena
ancora e ancora
senza tregua e senza pietà
In quella notte
la mia mano
contro me stesso ho armato
Per 30 denari mi sono tradito
Io sono fodero e lama
Io sono l’arteria recisa
Io sono le labbra poggiate
Io sono la mano che brandisce
e il dito che indica
Io sono la fine attesa
e il futuro che nasce ogni giorno rinnovato

Io sono anche il tacere del mondo
e tutte le sue parole

… sono sabbia nella notte dispersa dal vento

… polvere

… e la nuova via

Beaudelaire


Les Bijoux

La très chère était nue, et, connaissant mon coeur,
Elle n’avait gardé que ses bijoux sonores,
Dont le riche attirail lui donnait l’air vainqueur
Qu’ont dans leurs jours heureux les esclaves des Mores.

Quand il jette en dansant son bruit vif et moqueur,
Ce monde rayonnant de métal et de pierre
Me ravit en extase, et j’aime à la fureur
Les choses où le son se mêle à la lumière.

I Gioielli

La tanto amata era nuda e, del mio cuore esperta,
non aveva tenuto che i gioielli sonori,
il cui fasto le dava quel vittorioso assetto
che nei giorni felici hanno le schiave dei Mori.

Quando sparge danzando il vivo, beffardo strepito
quest’universo splendente di metallo e di pietra
mi rapisce in estasi, e amo pazzamente
le corse in cui suono e luce si compenetrano.