Il Viaggio

habd

Faccio fatica a strutturare i pensieri in sequenza logica e distenderli, ordinati e precisi, uno in fila all’altro, in equilibrio sulle righe tracciate equidistanti sulla superficie bianca del foglio. Parole come equilibristi che si avventurano sul precipizio, sospesi nel nulla, fidando solo in una corda tesa che oscilla nel vento.

Non possiedo l’arte per squadrare questo mondo informe, ogni volta che mi cimento partorisco figli deformi, inadeguati. Li istruisco a che camminino con i propri piedi, ma solo per scoprirli zoppi e tremanti davanti l’ineluttabile. Impongo ad ognuno una storia diversa, che allo specchio racconto sempre uguale. Anche lo specchio si è stancato di ascoltarmi ormai, e finge di non riflettermi più. Gli pongo domande e invento risposte che sono solo mie, cercando di adattarle ad una verità che non corrisponde. Una verità mutevole, fatta di punti di vista.

In realtà non cerco risposte. In questa vita la sfida vera è porsi delle domande e lottare per esse. La risposta è solo il punto di arrivo. La fine del viaggio. Ciò che ci rende grandi è il viaggio che compiamo. Il viaggio è la più alta forma di libertà. Ogni arrivo è una piccola morte che precede quella definitiva.

2 pensieri riguardo “Il Viaggio”

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