Arrendersi no

È così per tutti, ma pochi sono condannati a rendersene conto. Pochi coloro che voltando lo sguardo ne scorgono l’ombra.
Una presenza indefinita che vacilla al limite del visibile. Un sibilo freddo che si insinua seguendo curvature dello spazio lasciate vuote dalla coscienza che si dilegua al giungere del buio.
Dormire ed abbandonarsi nelle sue braccia. Ecco sì, finalmente il riposo. Arrendersi.

No! anche stanotte io starò di guardia attendendo le luci dell’alba.

L’amore

“Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto…
…Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo
Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo”.

Charles Bukowski

Comfortably numb

Hello?
Is there anybody in there?
Just nod if you can hear me.
Is there anyone home?
Come on, Come on, Come on, now,
I hear you’re feeling down.
Well, I can ease your pain
Get you on your feet again.
Relax.
I’ll need some information first.
Just the basic facts.
Can you show me where it hurts?

There is no pain you are receding
A distant ship’s smoke on the horizon.
You are only coming through in waves.
Your lips move but I can’t hear what you’re saying.
When I was a child I had a FEVER My hands felt just like two balloons.
Now I’ve got that feeling once again
I can’t explain, you would not understand
This is not how I am.

I have become comfortably numb.
(solo)
I have become comfortably numb.

O.K.
Just a little pin prick.
There’ll be no more aaaaaaaaah!
But you may feel a little sick.
Can you stand up?
I do believe it’s working, good.
That’ll keep you going through the show
Come on it’s time to go.

There is no pain you are receding
A distant ship’s smoke on the horizon.
You are only coming through in waves.
Your lips move but I can’t hear what you’re saying.
When I was a child
I caught a fleeting glimpse
Out of the corner of my eye.
I turned to look but it was gone
I cannot put my finger on it now
The child is grown,
The dream is gone.
but I have become comfortably numb.

Calibano

I ricordi son fatti di un vento maligno che sussurra all’orecchio antiche felicità. Son fatti di spilli arroventati che improvissi trafiggono la nostra anima. Son fatti di un nulla che avvolge il tutto mettendolo di fronte allo specchio del tempo e rivelandolo a se stesso novello Calibano.

« O rabbia di Calibano perché non si vede la faccia in uno specchio, disse. Ci fosse ancora Wilde a vederti!. »
(James Joyce, ‘Ulisse’)

A che punto?

A che punto è la notte? Una notte che non sai mai. Una distesa infinita fatta di buio e abitata da un vento gelido che ti accarezza le spalle in una danza ipnotica. Questo mondo onirico in agguato agli angoli delle palpebre chiuse. E quel momento in cui finalmente, dopo una lotta estrema, ti abbandoni e scivoli nel sonno, ecco, proprio quel momento, potrebbe essere l’ultimo. Ma non sai rendertene conto tu, anima pigra, ed ancora un’altra occasione è persa.

Buonanotte io non dormirò. 

Il Viaggio

habd

Faccio fatica a strutturare i pensieri in sequenza logica e distenderli, ordinati e precisi, uno in fila all’altro, in equilibrio sulle righe tracciate equidistanti sulla superficie bianca del foglio. Parole come equilibristi che si avventurano sul precipizio, sospesi nel nulla, fidando solo in una corda tesa che oscilla nel vento.

Non possiedo l’arte per squadrare questo mondo informe, ogni volta che mi cimento partorisco figli deformi, inadeguati. Li istruisco a che camminino con i propri piedi, ma solo per scoprirli zoppi e tremanti davanti l’ineluttabile. Impongo ad ognuno una storia diversa, che allo specchio racconto sempre uguale. Anche lo specchio si è stancato di ascoltarmi ormai, e finge di non riflettermi più. Gli pongo domande e invento risposte che sono solo mie, cercando di adattarle ad una verità che non corrisponde. Una verità mutevole, fatta di punti di vista.

In realtà non cerco risposte. In questa vita la sfida vera è porsi delle domande e lottare per esse. La risposta è solo il punto di arrivo. La fine del viaggio. Ciò che ci rende grandi è il viaggio che compiamo. Il viaggio è la più alta forma di libertà. Ogni arrivo è una piccola morte che precede quella definitiva.