Un poco più leggero

Sono le paure ed i dolori senza forma, quelli che ci teniamo dentro, di cui non parliamo, sono quelli che giorno dopo giorno affogano la nostra vita. Le tolgono il respiro. Resta solo un urlo strozzato, polmoni pieni di un’acqua viscida e melmosa. Nulla di così eroico nel tacere. Nulla.
Detto questo che rimane? Rimane il mio riflesso interiore impresso nero su bianco su questo foglio virtuale. Rimane il mio cuore un poco più leggero. Rimane che anche questa volta avrò abbastanza respiri per arrivare a domattina.
Grazie.
Buonanotte.

La vita è tempesta

Speranza … che vana parola il cui suono all’orecchio pare oltraggioso in certe mattine d’inverno.
La Vita è una tempesta senza requie. Non esiste in vero un porto sicuro che conceda riparo senza reclamare per sé un pedaggio così alto che ben meglio sarebbe stato trovarsi in mare in balia di onde mostruose.
Eppure poi tutto si placa ed è il Nulla ad attirarci nell’abisso.

Domande irrequiete

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E smetto di pensare. Di correre dietro all’aria pronunciata dagli umani stanchi di vita. Non ho più voglia di parole il cui suono si ripete sempre uguale solo ogni volta più smorzato.
Già. … e quindi? Che cosa vuole Fratello Destino ancora da me? Ma poi, vuole davvero qualcosa? Esiste un disegno? Oppure tutto è lasciato al Caso? Illusione.
E queste false lucciole che punteggiano il mio cammino, che cosa indicano? Speranza forse?
Quante domande si affollano irrequiete quando l’ultima luce si spegne.
Dormite meschini …. io veglierò, mio compagno il sonno.
Buonanotte