In silenzio come vermi sull’asfalto del mare

ponte
[Mia foto: Rio dal Corcovado]

Voglio che sia il silenzio a farsi carico dell’espressione dei giorni miei. La pioggia non si arresta, ma è forma di acqua che non lava via lo sporco né i peccati. Continua a piovere. Abbiamo dimenticato il colore del cielo, il brillio di una stella, il profumo netto dell’aria pulita. Stiamo dimenticando noi stessi.
I supply vessel nella baia strisciano come vermi sull’asfalto del mare, lasciandosi dietro scie di bava oleosa. Il lungo ponte li separa dalle vette scintillanti dei grattacieli, alberghi e multinazionali. Le guardie robotiche permettono l’accesso a pochi eletti. Nessun codice genetico alterato dalla polvere bianca, dal germe radioattivo. Nessun cambiamento, nessuna mutazione.
Ma forse anche questa è finzione. Le guardie non esistono e l’Eden è una misera proiezione mentale che ci rammenta il Paradiso Perduto. E le guardie sono solo le lapidi di coloro che ci hanno preceduto che cadono in pezzi.

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