CaMMino per ineRzia

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[Picture from Web]

E poi cala un’altra volta la notte. Si smussano gli angoli e con essi si spengono i colori. Le ombre si distendono allungandosi. Risucchiano la vita smorzando i respiri. In lontananza gli schiamazzi di un ubriaco, l’ansimare di un uomo che fugge. Una finestra cigola chiudendosi senza grazia. Falò agli angoli delle strade, accesi in vecchi bidoni, tengono caldo alle prostitute.
Il solito lampione mi riconosce e, distrattamente, moltiplica la mia forma, plasmandola sulle pozzanghere che il suo fascio di luce colpisce.
Resto solo su questo marciapiede infinito. Cammino per inerzia senza meta alcuna. Domani all’alba sarò ancora qua e tutto ricomincerà daccapo.

 

4 pensieri su “CaMMino per ineRzia”

    1. .. La Notte è un luogo dell’Anima, hai ragione Fulvia. E se hai voglia di seguire la sezione “Notte” ne troverai declinati mille dei suoi aspetti …. e sarai Tu ad interpratarli uno ad uno, io solo a suggerire.

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