Il tem§o ch~e fu

Nel tempo che fu, con un raggio di Luna sapevo legare una passione, un amore, una vita intera. Vendevo ogni giorno una storia diversa, promesse sospese nel vento e labili come la materia di cui erano fatte, trasparenze e misteri. Solo un alibi di curiosità e rettitudine, profumo intenso di spezie antiche distillate al lume di candela. Nell’orecchio risento ancora, distorto e falsato, l’eco di ciò che fu. Quando ci rivedremo ancora? Quando, allora? Quando tutto sarà finito e la battaglia sarà vinta o persa. E quel raggio d’argento che un giorno mi faceva volare come un filo sospeso nel cielo, un’altalena felice nell’infinito, ora si è tramutato in ben altro, nell’ultima occasione nell’ultima scelta … un fiocco legato ad una nuvola.

Th~e D{OO}M

Non c’è altro. Nothing beyond the doom. Possiamo fermarci qui e accoccolarci sui nostri calcagni fino a che le ginocchia esploderanno, oppure proseguire fingendo meraviglia ad ogni passo.

Ma io son condannato a vederLa. La vedo avvicinarsi e dalla notte protendere le sue mani nodose simili a rami irti di spine. Vedo i suoi occhi rossi di brama e di furore. La vedo e non la temo… ahh ma non è coraggio il mio, e solo una profonda stanchezza.

Io sento il suo richiamo fin dentro le mie ossa. Non l’assecondo ma nemmeno mi oppongo. A nulla servirebbe.
Ma voi ora nel momento in cui il cielo si fa oscuro, voi dormite sereni, dormite.
Io per me attenderò momenti migliori in una illusoria speranza.

ABYS]S[

Vivo, ed in questa immensità s’annega il mio pensiero, solo il cuore a sorreggerlo prima che il naufragar si faccia troppo dolce ed io mi lasci andare. Perché dovrei rinnegare queste droghe sintetiche se mi fanno stare meglio anche solo per un po’?

Pa|n] [ed 4 L0)V(E

Ogni volta la sensazione calda e intima del suo corpo nudo. Scivolare con le dita sulla sua pelle… con le mie labbra. Sentire il suo corpo che si abbandona alle mie carezze… Cedono i suoi pudori mentre le sue gambe si allargano chiedendomi di essere più audace. La sua mano porta la mia sul suo sesso e mi invita a sentire l’effetto che le sto facendo…

Mai fiNitA

Cammino lento ormai stanco sulla via che Fratello Destino ben conosce. Mille sono le svolte, gli angoli bui. Sassi aguzzi e chiazze oleose. Cammino nonostante la pioggia che incessante oppone resistenza. Non me ne curo più. Il fardello si arricchisce ogni giorno di una gravosità nuova. Non basta mai! Non è mai finita!

Hush Hush

Come se stanotte valesse poi la pena di dormire. No! Voglio stare sveglio e guardarli in faccia i miei incubi i miei demoni i miei fantasmi che vengono a farmi visita. Che senso ha nascondersi dietro gli occhi chiusi? Ma ditemi: qualcosa HA ancora un senso? Uno qualunque dico, o almeno una parvenza?

Vabbe’, non importa. Tutte domande inutili. Continuiamo a far finta che domani sia domenica.

Che cosa dite? Domani È domenica? Davvero? Sì? Beh… e allora che vuol dire? Dai sì tranquilli dormite bene dormite bene. Hush child go to sleep it’s only the sound of a gun.

CadaVEre

Ecco ora che la notte protende le sue braccia per accogliermi e donarmi il sonno.–96 – ygrite *[[ mi sbianco nella tragedia di questo comitato ¥’jg=ª bj perdo le tracce di me stesso rincorrendo una vaga immagine che si riflette in pozzanghere oleose – incubo cremisi con riflessi purpurei – la ferita sgocciolare ancora il cadavere è caldo.

DUM VIVIMUS, VIVAMUS!