Sesso, non parole

Davanti a me si spoglia la mia donna. Nuda senza vergogna. I seni caldi e vogliosi, pochi peletti e incorniciarle il pube. La sua mano a carezzare il mio sesso. Lo sente cambiare dimensione al suo tocco. Lo libera e mi lascia nudo davanti a lei. Non vuole convenevoli stasera. Ha fretta di me. Bisogno intenso di soddisfare le sue voglie. “Voglio le tue mani. Voglio la tua lingua. Voglio il tuo cazzo dentro di me!”

Lo so che cosa vuole, so che cose le piace. Tante cose le piacciono, ma a seconda dell’umore, cose diverse. A volte devo indovinare, a volte me lo dice e lo pretende.

A pancia in giù vuole godere questa sera. Sentire prime la mia mano che le carezza i glutei, poi le dita che si intrufolano che stuzzicano il suo sesso fino a farla bagnare. La mia lingua poi danzerà sul suo clitorite …. e quando sarò pronto … prenderla da dietro sarà un piacere immenso … non importa se disturberemo i vicini con il nostro richiamo d’amore.

Allontanarsi 

– Non mi puoi chiedere niente.

– Hai ragione. Non ti chiederò più niente.

– Ma se lo hai fatto cinque secondi fa!

– Quello era il passato. D’ora in poi non ti chiederò più niente.

È così la vita: allontanarsi un poco e sopravvivere un giorno ancora.

Imparare

Mi chiedi di imparare a tacere.

Ti rispondo che quando imparerò a tacere sarà un giorno triste, perché vorrà dire che le tue parole mi passeranno sopra senza toccarmi.

Non importa …. sto imparando a tacere.

E’ difficile spiegare se non hai capito già 


I COLTELLI SONO SOLO COLTELLI

I coltelli sono solo coltelli.

Le parole sono peggio Rimbombano Rotolano Si Ingigantiscono Lasciano Tracce INDELEBILI.

Soprattutto si SOMMANO l’una all’altra.

Sono SEMPRE nella tua mente ad Ogni tua azione ad Ogni tuo respiro … non cambia NULLA sono sempre lì.

Sono sempre lì al margine del tuo campo visivo.

DUM VIVIMUS, VIVAMUS!